René Magritte, Il tradimento delle immagini (Questa non è una pipa)
a cura di Paolo Angelucci
La comunicazione non è ciò che dici, ma ciò che l'altro sente." (Virginia Satir)
Se questa non è una pipa, che cos’è? Verrebbe da chiedersi. La risposta è più semplice del previsto. Questa è la rappresentazione di una pipa, non una pipa vera e propria. Utilizziamo questa metafora per entrare nel mondo delle rappresentazioni, dei significati scontati ma contraddittori.
Ci permette così di entrare nel tema del paradosso, o meglio ancora della comunicazione paradossale. Si tratta infatti di una situazione impossibile e allo stesso tempo reale e tangibile. Contemporaneamente quella che vediamo è una pipa e non lo è.
Altri quadri di Magritte ci pongono nella stessa condizione di incredulità, di incertezza sulla correttezza di ciò che i nostri sensi ci rimandano. Diversi filosofi riprendono il lavoro di Magritte per descrivere la realtà che non è una sola, e che viene descritta esclusivamente affidandoci alla percezione, che di per se è fallibile e soggettiva.
In una stanza di terapia questo è un obiettivo da raggiungere auspicabilmente: la consapevolezza condivisa che la responsabilità della qualità delle relazioni è di tutti i componenti. Leggere correttamente il comportamento dell’altro, o per lo meno, non interpretarlo secondo categorie logiche che non gli appartengono, è già un traguardo significativo.
La comunicazione paradossale è una delle cose più pericolose che ci sono all’interno di una relazione. Dire si con la voce, rispondendo a una domanda, ma esprimere un chiaro no con il volto e la postura, mette l’ascoltatore in una situazione di incertezza: a quale dei due canali devo dare la precedenza nell’interpretare il messaggio?
Se poi il destinatario di questa comunicazione è un bambino, l’affare si complica, e di parecchio.
Ancora più grave il caso dell’ingiunzione paradossale: avviene quando, soprattutto nei confronti dei bambini, li si mette nella condizione di dover scegliere tra due alternative, entrambe sbagliate.
Ad esempio quando si chiede al bambino di difendersi a scuola ma al tempo stesso riceve un rimprovero quando alza le mani. Per quanto riguarda gli adulti, sono considerate ingiunzioni paradossali frasi come “sii spontaneo”, oppure “fatti venire un’idea”.
In entrambi i casi si chiede qualcosa che per definizione non dovrebbe essere chiesta. Il tutto diventa quindi poco sincero, confondente e tremendamente fallimentare (di solito le buone idee nascono spontanee e non su richiesta…